Il 22 ottobre, a chiusura del Forum a Fiera Milano Rho, abbiamo condotto con Marco Vigini un’esperienza di Profumo di Network. Una mouillette in mano, poche parole per presentarsi e il profumo come punto di partenza della conversazione.

Marco ha raccontato che, dopo venti minuti, era diventato difficile far finire il gioco. Mi riconosco in questa osservazione. Fra le cose che porto a casa, è quella che mi fa più piacere.

Cominciare da una percezione

Quando ci presentiamo in un contesto professionale, il ruolo e l’azienda sono spesso le prime informazioni che condividiamo. In questa esperienza abbiamo proposto di cominciare da una percezione: annusare, cercare le parole per raccontarla, ascoltare quelle degli altri.

È un punto di partenza che mi interessa molto. Un profumo può essere familiare senza che sappiamo subito dire perché. Per descriverlo possiamo ricorrere a un luogo, a un ricordo, a una sensazione. Scegliendo le parole, lasciamo emergere qualcosa del nostro modo di guardare il mondo.

Anche chi ascolta ha una parte attiva. Può riconoscersi in quella descrizione oppure incontrare un’associazione alla quale non aveva pensato. C’è già materia per una conversazione.

Partecipanti all’esperienza Profumo di Network con le mouillette al Wellbeing Happiness Forum 2026.
Un momento dell’esperienza condivisa durante il Forum.

Progettare le condizioni dell’incontro

Il lavoro condiviso con Marco nasce dall’incontro fra la sua esperienza nelle relazioni professionali e la mia ricerca sul profumo. Profumo di Network ci permette di costruire attività nelle quali questi due ambiti lavorano insieme.

Per me c’è una domanda di progetto molto concreta: che cosa chiediamo al profumo di rendere possibile, in quel contesto e con quelle persone?

È una domanda che attraversa il mio lavoro di Scent Identity Design. La scelta olfattiva prende forma insieme all’intenzione, allo spazio e al modo in cui le persone saranno coinvolte. Al Forum, il nostro intento era offrire un’occasione per conoscersi attraverso un’esperienza condivisa.

Vedere che le conversazioni continuavano ci ha dato un riscontro immediato sulla partecipazione. Mi interessa partire da lì, da ciò che è accaduto fra le persone, per continuare a sviluppare questo lavoro.

Riguardando le fotografie ritrovo il piacere di quel momento: le mouillette, le persone raccolte intorno al tavolo, l’attenzione a chi sta parlando.

Grazie a Marco per aver progettato e condotto insieme questa esperienza, agli organizzatori del Wellbeing Happiness Forum e a chi ha partecipato. La voglia di restare ancora un po’ è un ricordo che mi tengo volentieri.

Marco Vigini e Maurizio Predieri insieme al Wellbeing Happiness Forum 2026.
Con Marco Vigini al Wellbeing Happiness Forum 2026.