Ho pensato ai viaggi, alle persone che incontro, alle conversazioni che meriterebbero di essere riprese con calma. Mi sarebbe piaciuto poterle raccontare qui, insieme alle riflessioni che accompagnano il mio lavoro e qualche volta portano altrove.
Subito dopo ho avuto un’esitazione. Forse non era opportuno. Forse, almeno per il momento, sarebbe stato meglio tenere questo sito concentrato sui libri e sui progetti.
Quell’esitazione mi sembra un buon punto da cui cominciare.
Quando presento un progetto, posso raccontare da dove siamo partiti, spiegare le scelte, mostrare ciò che abbiamo realizzato. Un’esperienza personale è più difficile da mettere sulla pagina. Devo scegliere quanto dire, trovare le parole che mi somigliano, accettare che chi legge conosca anche qualcosa del mio modo di essere.
Eppure è proprio questo che vorrei provare a fare.
Nel libro ho raccolto un percorso di ricerca e gli ho dato la forma di un metodo. Qui vorrei concedermi una scrittura più libera, vicina al momento in cui qualcosa mi incuriosisce e sento il bisogno di tornarci sopra. Potrebbe essere il ricordo di un luogo, oppure una conversazione dalla quale sono uscito con un’opinione diversa da quella con cui ero entrato.
Il profumo avrà certamente il suo posto. Occupa una parte importante della mia vita e del mio modo di guardare le cose. Mi piacerebbe però lasciare spazio anche ad altri interessi, senza dover giustificare ogni volta la loro presenza in queste pagine.
Ho scelto di chiamare questa sezione Taccuino perché mi lascia questa libertà. Posso annotare un pensiero ancora incompleto e riprenderlo più avanti, quando avrò qualcosa da aggiungere. Anche cambiare idea.
Per ora comincio da qui, dal desiderio di raccontarmi un po’ di più e da quella piccola esitazione che lo ha accompagnato.