Una questione di obiettivi

La profumazione ambientale può rispondere al desiderio di creare una certa atmosfera in uno spazio. Il branding olfattivo lavora sulla relazione fra il profumo e l’identità di un’organizzazione. Le due dimensioni possono incontrarsi nello stesso progetto.

Per orientarsi è utile definire l’esigenza iniziale. Si cerca una presenza olfattiva per un ambiente? Si vuole costruire una continuità fra sedi? Oppure si desidera sviluppare un linguaggio da utilizzare anche in oggetti, packaging ed esperienze? Ogni risposta cambia il perimetro del lavoro.

Dalla composizione al sistema di utilizzo

Quando l’obiettivo riguarda l’identità, il brief tiene conto della storia, dei valori e dei codici del brand. La selezione o lo sviluppo della fragranza si inserisce in questo quadro. Le scelte devono poter essere discusse in relazione al significato che si vuole esprimere.

Anche il sistema di utilizzo richiede attenzione. Una fragranza destinata a più applicazioni deve essere verificata sui relativi supporti. La presenza nello spazio va calibrata considerando persone, attività e condizioni ambientali.

Che cosa deve contenere la richiesta iniziale

Se un hotel desidera profumare la reception, la prima conversazione può riguardare dimensioni, flussi, intensità e gestione quotidiana. Se desidera una firma che rappresenti il soggiorno e trovi posto anche in un oggetto da portare a casa, il lavoro comprende ulteriori decisioni: significato, riconoscibilità, racconto e coerenza fra le applicazioni.

Nel progetto CERVO Mountain Resort, l’idea di esplorazione e di tempo dedicato a sé ha guidato una ricerca che comprende diffusione negli ambienti e arredo olfattivo. Per Bocconi, la direzione si collega invece alla visione dell’università e al dialogo con l’architettura del campus. La diversità dei contesti rende evidente quanto il brief influenzi le scelte.

Per preparare una richiesta conviene quindi chiarire chi incontrerà la fragranza, dove, in quali momenti e quale aspetto del brand dovrebbe esprimere. Servono anche confini pratici: chi gestirà il sistema, quali supporti sono previsti e come verranno raccolti i riscontri. Su questa base si può discutere un progetto con un perimetro comprensibile.

Valutare rispetto alla domanda iniziale

Un progetto dovrebbe prevedere criteri di verifica proporzionati ai propri obiettivi. Si può osservare la coerenza percepita, raccogliere feedback e controllare la continuità dell’applicazione. Eventuali effetti commerciali richiedono misurazioni specifiche e non si possono dedurre dalla sola presenza di un profumo.

Lo Scent Identity Design propone un percorso che collega queste decisioni. Dall’Ascolto alla Risonanza, mantiene aperta la relazione fra l’identità che si intende esprimere e l’esperienza effettivamente vissuta.

Approfondimento sul metodo presentato in Scent Identity Design. Maschietto Editore, 2025.